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L’evoluzione del Food Delivery dopo la pandemia

Gli italiani che durante la pandemia non hanno imparato a cucinare hanno alimentato il mercato delle consegne a domicilio. Ma la crescita del delivery per i ristoratori come va interpretata nel 2021?

L’evoluzione del Food Delivery dopo la pandemia

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Era marzo 2020, e un DPCM disponeva la chiusura di tutte le attività ristorative. La frase “Ma in che senso non posso andare al ristorante” rimbalzava tra chi aveva l’abitudine di pranzare o cenare fuori, mentre i ristoratori cercavano la risposta a un quesito ben più pericoloso: “Come faremo a sopravvivere?”.

Nuove insegne sui portoni, tanti post sui social, un obiettivo molto chiaro: spingere sull’unica attività che poteva essere mantenuta, ovvero l’asporto. La crescita del delivery per i ristoranti ha visto un incremento del 56%, secondo Osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano e di Netcomm.

L’obiettivo di questo articolo è ripercorrere l’evoluzione del delivery, fornendo a chi vi si approcci in questo momento una chiave di lettura funzionale a prendere la scelta migliore.

Cos’è e come funziona il food delivery

Semplice: il cliente sceglie cosa ordinare e il cibo viene recapitato a casa. Ma le possibilità sono tantissime! Molti ristoranti dal sapore vintage hanno fatto avere ai propri clienti un menù cartaceo e un numero di telefono: a quel punto, bastava telefonare e segnalare il piatto desiderato, per vederlo recapitare a casa.

Altri ancora hanno aggiornato il proprio sito internet, i propri profili social (Facebook e Instagram in primis, ma chi si è lanciato su TikTok ha creato qualcosa di diverso, o quanto meno si è divertito molto) o si è appoggiato a piattaforme strutturate di Food Delivery.

Qual è il metodo migliore? Devo guardare alla tua clientela abituale, oppure - se non hai ancora inaugurato la tua attività - alla clientela plausibile o al segmento che vuoi ingaggiare con la tua attività ristorativa.

Come offrire il servizio di consegna di cibo a domicilio?

Durante la pandemia, si prediligeva la consegna. Ma adesso che intravediamo la fine della crisi sanitaria, possiamo considerare in modo più lucido le diverse possibilità che ti permettono di recapitare le pietanze ai tuoi clienti!

  • Assumere un rider: sarà un tuo dipendente, sceglierai tu le modalità contrattuali più appropriate!
  • Appoggiarsi a servizio di delivery: dove aver stipulato la convenzione con la piattaforma, i rider verranno direttamente presso la tua attività a ritirare i pacchi!

Delivery e Asporto, sono fondamentali anche dopo la riapertura?

La nostra risposta è sì: il punto non è adattarsi a una situazione di crisi, ma saper cogliere e sfruttare un cambiamento inevitabile. La pandemia ha portato con sé nuove abitudini, a cui sarà difficile rinunciare (almeno nel breve periodo).

L’asporto ha rappresentato per molti italiani la possibilità di svagarsi nelle sere di lockdown, la scoperta di nuovi ristoranti direttamente da casa propria; chi non cucinava ordinava, possono confermarlo tutti!

Allo scomparire del lievito dai supermercati, alcune pizzerie offrivano la possibilità di farsi recapitare a casa l’impasto della pizza: davvero dobbiamo spiegarvi quanto sia fondamentale gestire al meglio le consegne?

Vantaggi e svantaggi del Food Delivery

Ogni situazione è a sé, e generalizzare spesso non porta a nulla. Ma vogliamo delineare alcuni vantaggi e svantaggi che interessano i ristoratori che scelgono di percorrere la strada degli ordini online, via app o telefonici!

Quello che intendiamo è che la piccola pizzeria di paese dovrà fare ragionamenti diversi dall’hamburgheria situata in un capoluogo di regione. La situazione delivery di Milano è molto diversa da quella di Caltignaga, ma anche da quella di Aosta o Crotone.

I pro per i ristoratori

  • Maggiore velocità nel servizio;
  • Minor numero di risorse necessarie nell’attività commerciale;
  • Possibilità di raggiungere una platea di consumatori più ampia;
  • Meno conflitti da gestire (se i clienti vedono solo ciò che è sul menù online, è difficile che facciano richieste di piatti non presenti sulla carta).

I contro per chi lavora nella ristorazione

  • Difficoltà di controllo su ciò che succede durante il tragitto;
  • Impossibilità di monitorare le reazioni dei clienti;
  • Servizio poco personale, il giudizio si limita al piatto in sé;
  • Costi ingenti delle piattaforme;
  • I clienti tendono a ordinare meno, perché non invogliati dal cameriere o dall’atmosfera.

Il delivery è un tassello della ripartenza, noi non abbiamo dubbi. Ma la sua gestione deve essere accorta, e nessun dettaglio deve essere trascurato. Ecco perché non vediamo l’ora di conoscerti: puoi contattarci per discutere di tutte le opzioni che possono far crescere il tuo business!

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