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Tutto sul contratto a chiamata nel settore turistico

Job on call, contratto a chiamata, contratto di lavoro intermittente: cambiano i nomi, ma non la sostanza. Cos’è questo contratto, a chi conviene e come strutturarlo? Rispondiamo in questa guida!

Tutto sul contratto a chiamata nel settore turistico

Indice dei contenuti

Quando un imprenditore del settore della ristorazione valuta le varie tipologie contrattuali, non è raro che si lasci tentare dal lavoro intermittente; ecco però che subentrano una serie di quesiti, come “Quanti contratti a chiamata si possono fare?”, “Come si coniuga il lavoro intermittente con le retribuzioni del CCNL ristorazione?”, e ancora: “Quanto costa al datore di lavoro il contratto a chiamata?”.

Noi - come al solito - siamo qui per rispondere, ma anche per proporre una valida alternativa. Ma prima, forniremo alcune informazioni utili sul funzionamento del job on call, così che abbiate tutti gli elementi per ponderare la decisione al meglio. Senza indugio, tuffiamoci nell’argomento!

Contratto a chiamata: come funziona?

Come funziona? Cos’è? Lavoro a chiamata e settore turismo, è possibile? Con ordine: il contratto a chiamata è un rapporto di lavoro, che può essere a tempo determinato o indeterminato, con cui un lavoratore “rimane a disposizione” del datore di lavoro, che può contattarlo per svolgere le prestazioni in modo intermittente, con modalità sancite dai vari contratti collettivi nazionali.

Si configura la possibilità, per i datori di lavoro, di concordare con i lavoratori la possibilità di svolgere il lavoro in periodi dell’anno, della stagione, del mese o della settimana pattuiti in anticipo.

Regole per l’attivazione del contratto a chiamata

Tra le regole del contratto a chiamata, ve ne è una molto ferrea che riguarda i soggetti idonei al suo svolgimento, e le imprese che possono valutare di stipularli:

  • la tipologia di lavoratore necessaria rientra nell’ambito di esigenze particolari, ovvero prestazioni discontinue e intermittenti (ma è il CCNL a stabilire quali lavori rientrino in questa definizione);
  • il lavoratore ha età pari o superiore a 55 anni;
  • il lavoratore ha un’età inferiore ai 24 anni;
  • non può essere stipulato dalla Pubblica Amministrazione;
  • non possono beneficiarne quelle aziende che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi della legge sulla sicurezza sul lavoro.

Quali sono le eccezioni dei contratti a chiamata del settore turismo

Le imprese turistiche, data la natura stagionale che le riguarda, trovano svariati aspetti di interesse nel lavoro intermittente. Il lavoro a chiamata nel settore turismo conviene, perché realizza una forma di convenienza per l’impresa che spesso si trova a fronteggiare cali o picchi di lavoro.

Allo stesso modo, le aziende del CCNL turismo che lo propongono spesso incontrano i favori dei lavoratori, che possono avere più contratti a chiamata contemporaneamente (la limitazione in questo caso è relativa alla concorrenza che potrebbe verificarsi, dunque possono averne più di uno a patto che non operino nello stesso settore).

Inoltre, il lavoro a chiamata nel settore turismo non va incontro alla limitazione che sussiste per tutti gli altri CCNL, ovvero il fatto che il periodo di lavoro non deve essere complessivamente superiore a 400 giornate nell'arco di 3 anni solari.

Quante ore con il contratto a chiamata? Le normali limitazioni non valgono nel settore della ristorazione, dove vige una maggiore flessibilità, per le aziende e per i lavoratori. Ricordiamo però che va stipulato per iscritto, indicando il preavviso richiesto (minimo: un giorno lavorativo).

Cos’è l’indennità di disponibilità?

Un esempio di busta inerente al contratto a chiamata vedrà come specificità pattuita dal datore di lavoro l’indennità di disponibilità, che possiamo definire come una “retribuzione spettante al lavoratore che si impegna a rispondere alla chiamata”.

Sappiamo che nella ristorazione non esiste un unico CCNL, dunque possiamo solo dire che deve essere “congrua” all’impegno. La misura dell'indennità mensile di disponibilità, divisibile in quote orarie, corrisposta al lavoratore, è stata determinata dal Ministero nel 20% della retribuzione prevista dal CCNL applicato.

Perché è prevista? Perché “rimanendo a disposizione”, il lavoratore non può impegnare le proprie energie nella ricerca o svolgimento di un’altra occupazione! Questo è senza dubbio uno dei costi del lavoro a chiamata più difficili da digerire, per i datori di lavoro.

L'indennità di disponibilità è esclusa dal computo di ogni istituto di legge o di CCNL, con la conseguenza che non è rilevante sia ai fini del calcolo per il TFR che della 13esima e 14esima: il contratto a chiamata in questo senso è meno conveniente per il lavoratore.

Dunque - per chi avrà mansioni di payroll nei riguardi di questi lavoratori - dovrà considerare che lo stipendio del contratto a chiamata include l’indennità di disponibilità e la misura in cui è previsto!

In quali casi non è possibile sceglierlo?

Vuoi sapere tutto sul contratto a chiamata? Allora essere consapevole del fatto che non puoi utilizzarlo per:

  • sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;
  • unità produttive nelle quali si è proceduto, entro i 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi che hanno riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro intermittente;
  • unità produttive nelle quali è in atto una sospensione del lavoro o una riduzione dell'orario in regime di cassa integrazione, che interessano lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro intermittente.

E se invece scegliessi il MOG?

Se stavi già scaricando la app per il lavoro a chiamata, ovvero “Lavoro intermittente”, vogliamo chiedere la tua attenzione ancora per qualche istante: conosci il MOG, ovvero il monte ore garantito?

Le agenzie per il lavoro propongono una tipologia di lavoro in somministrazione studiata appositamente per i settori stagionali, come le imprese del turismo, dell’accoglienza e della ristorazione.

Scegliendo il MOG con camerieri.it avrai diritto a una riduzione dei costi, perché beneficerai di costi inferiori, di tutta la flessibilità necessaria al tuo settore e a tutele specifiche, per te e per i lavoratori.

C’è molto, molto di più! Ma vogliamo prenderci in tempo necessario a spiegartelo personalmente, perché per noi è fondamentale instaurare relazioni di fiducia e rispetto con le aziende che ci scelgono. Cosa ne pensi, vuoi approfondire? Contattaci!

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