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Un approfondimento sul CCNL del turismo e pubblici esercizi

CCNL turismo e pubblici esercizi

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Se lavori nella ristorazione, il CCNL Turismo per te non ha segreti: ma è davvero così? Purtroppo, molto spesso i lavoratori non sono consapevoli dei propri diritti (ma anche dei propri doveri!) e si creano situazioni spiacevoli.

Con questo articolo, vogliamo colmare qualche lacuna e fare un po’ di sana informazione! Quello che troverai è un approfondimento sugli aspetti “da conoscere” di questo CCNL. Ma prima di partire… Sai cos’è un CCNL?

Il CCNL, acronimo di contratto collettivo nazionale del lavoro, è un accordo preso dai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, con l’obiettivo di negoziare opportunità eque e giusti trattamenti per tutti.

Non sono statici, ma subiscono aggiornamenti e integrazioni: i contratti e le loro successive modifiche sono conservati nell'archivio nazionale del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL).

Le mensilità previste

I dipendenti che pertengono alla sfera della ristorazione, del turismo e dell’hotellerie (ma le attività sono moltissime, include anche gli stabilimenti balneari) hanno diritto a 14 mensilità retributive. Questo significa che riceverai la tredicesima mensilità durante il periodo invernale (e più nello specifico natalizio) e la quattordicesima, che viene pagata con lo stipendio di luglio.

La tredicesima non ha una data specifica, quindi puoi aspettarla a dicembre ma senza una specifica scadenza!

L’orario di lavoro: full-time e part-time

L’orario canonico per chi ha un contratto di lavoro full-time è di 40 ore settimanali, che diventano 44 ore per il personale non impiegatizio degli Stabilimenti balneari, distribuite su 5 giornate e mezza. Le giornate cambiano per chi lavora nelle agenzie di viaggio, dove il lavoro è distribuito su 5 giornate, mentre sono 6 giornate per gli Stabilimenti balneari.

Chi è invece assunto con un contratto part-time, svolgerà un minimo di 15 ore settimanali.Il lavoro supplementare vede un massimo nelle 180 ore annue, e la percentuale di maggiorazione si assesta sul 30%.

L’inquadramento contrattuale da aspettarsi

Il CCNL Turismo e pubblici esercizi prevede 10 livelli, che corrispondono a diversi livelli retributivi e che pongono soventemente in essere le gerarchie all’interno delle attività. Quando stai per stipulare il contratto, devi avere chiaro che i livelli più elevati - come quelli dei quadri, il primo e il secondo livello - sono tendenzialmente riservati a figure con una seniority elevata, o con comprovate e precise skill tecniche.

Quello che non è escluso è che se magari entri in un ristorante come commis, con mansioni di supporto allo chef nella porzionatura e il tuo obiettivo è apprendere, magari entro poco tempo “scalerai” altri livelli, e magari diventerai chef con un secondo livello!

Il CCNL ha diversi livelli e retribuzioni, che sono standard per le attività. Devi essere tu a fare la differenza!

In caso di assenza dal lavoro

Vediamo ora cosa prevede il CCNL turismo e pubblici esercizi nei casi noti di malattia, infortunio sul lavoro, maternità e congedo matrimoniale!

1) Malattia

Può essere di varie tipologie, ed è meglio essere informati sul trattamento da aspettarsi! La conservazione del posto di lavoro è di 180 giorni nell’anno solare (1 gennaio - 31 dicembre), cui si aggiungono 120 giorni di aspettativa non retribuita.

Il trattamento economico non è univoco, e varia in base all’attività in cui si lavora: quello riservato a dipendenti degli alberghi è diverso da quello delle agenzie di viaggio, e così via.

2) Infortunio sul lavoro

Cosa si intende con infortunio sul lavoro? Si tratta di una lesione che coinvolge il lavoratore nello svolgimento della professione, e viene corrisposto un indennizzo al lavoratore stesso. Si tratta di infortunio sul lavoro anche se avviene durante il tragitto lavoro-casa o casa-lavoro e durante gli spostamenti tra una sede e l’altra.

La conservazione del posto è di 180 giorni nell’anno solare (1 gennaio - 31 dicembre), cui si aggiungono 120 giorni di aspettativa non retribuita.

3) Maternità

Cicogna in arrivo? Allora meglio leggere: per i periodi di astensione obbligatoria è prevista un’integrazione della durata di 5 mesi dell'indennità INPS fino al 100% della retribuzione giornaliera netta.

Per le festività nazionali e infrasettimanali cadenti nel periodo di astensione obbligatoria connessa alla maternità, l’integrazione dell'indennità INPS copre fino al 100% della retribuzione giornaliera di fatto. L’integrazione del rateo di tredicesima sarà a carico dell’azienda dove lavori!

4) Congedo matrimoniale

Non parliamo di cicogna, ma di fiori d’arancio? In questo caso, sei un lavoratore che fa riferimento al CCNL della ristorazione e dei pubblici esercizi, hai diritto a 15 giorni di calendario retribuiti, più eventuali altri 5 giorni non retribuiti.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile… Se vuoi trovare il tuo prossimo impiego nel mondo ho.re.ca. non devi fare altro che candidarti sul nostro portale: noi non vediamo l’ora di conoscerti!

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