Homepage>Blog>Lifestyle & Curiosità nella Ristorazione> Lavorare come cameriere a Londra con la brexit
time4 minuti di lettura

Lavorare come cameriere a Londra con la brexit

Lavorare come cameriere a Londra con la brexit

Indice dei contenuti

A Londra dopo la Brexit sono cambiate moltissime cose: l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è stato un evento accolto a malincuore da molti ancora affezionati da ciò che Londra e il resto dell’UK ancora rappresentava per il nostro continente.

In questo articolo ci occupiamo di un argomento che sappiamo stare a cuore a molti: cercare lavoro a Londra, dopo la Brexit, sarà ancora possibile? Se la risposta pare scontata - c’è chi trova lavoro nelle Filippine, com’è possibile avere difficoltà nella capitale del Regno Unito?

Proveremo a rispondere agli interrogativi che si pongono giovanissimi e non sull’ambitissima esperienza di lavoro all’estero, considerato che gli stipendi a Londra per camerieri non erano il fattore più ambito riguardo al lavoro in Gran Bretagna!

“Vado a Londra a fare il cameriere per imparare l’inglese”

Era una sfida, un rito di passaggio, provare qualcosa a se stessi e agli altri: il lavoro in un ristorante in Inghilterra non era solo un’esperienza estiva. Ecco perché la Brexit ha spezzato molti cuori tra gli italiani!

Si andava a Londra per imparare l’inglese, arricchire il proprio CV e fare conoscenze e - scusate l’ironia - poter iniziare un’infinità di conversazioni con “Sai, quando facevo il cameriere a Londra…”. Forse anche perché trovare lavoro - o meglio, questo tipo di lavoro - era davvero semplice, per chi accettava di dividere una stanza e di percepire un compenso abbastanza basso.

Camerieri, lavapiatti, qualcuno ha fatto anche lo chef: le professioni HoReCa era tante e disponibili, per i volenterosi italiani alla ricerca di un impiego temporaneo tra le vie di Londra!

Sarà ancora possibile per gli italiani fare questa esperienza?

Ma eccoci arrivati al nodo più spinoso: sarà ancora possibile fare il cameriere a Londra per chi proviene da un paese UE? La risposta è sì, ma sarà decisamente più complesso. Ecco i documenti e i requisiti che si renderanno necessari:

  • Visto lavorativo: in particolare, è stato attivato un percorso lavorativo per i lavoratori definiti “qualificati”, ma per chi non rientra in questa categorie sarà indispensabile superare alcune verifiche e requisiti;
  • Numero telefonico inglese: puoi richiderlo anche online;
  • Conto corrente inglese;
  • Nin: National Insurance Number, ovvero un codice personale di 9 grafemi, un sistema governativo funzionale a identificare le persone che vivono in UK. Assomiglia un po’ al nostro codice fiscale;
  • Contratto di affitto;
  • Contratto di lavoro;
  • Passaporto: dopo il 30 settembre 2021.

Un tip che non potremmo non darti? Prepara bene il tuo CV in inglese, fai emergere le competenze trasversali che ti rendono un buon candidato e lavora sulla lingua (è richiesto un livello almeno B1) prima della partenza.

A margine, ciò che potrebbe darti più punti è essere in possesso di un livello di istruzione elevato o competenze specifiche in un determinato settore.

AAA Cercasi personale della ristorazione

La Brexit è stata causata in modo prevalente da motivazioni economiche, difficili da analizzare nella loro interezza in questo articolo. Le conseguenze che gli economisti e analisti si aspettano sono recessione, inflazione e disoccupazione, oltre a un calo di percezione da parte degli altri stati.

Una conseguenza tangibile della Brexit è stata però sotto gli occhi di tutti, ovvero la ricerca esasperata di camerieri, chef e lavapiatti, in Inghilterra ma soprattutto a Londra. Le attività ristorative che hanno potuto contare per anni su moltissimi lavoratori occasionali ad oggi deve fare i conti con la loro assenza.

Tra aprile e maggio, i mesi delle riaperture in UK, si è stimato che a mancare all’appello sono più di 350.000 lavoratori; se da una parte si è attribuita la colpa al dirottamento dei professionisti dall’HoReCa verso settori più sicuri, dall’altra non si può non pensare che la Brexit non abbia nulla a che fare con questo.

Vivere a Londra era il sogno di moltissimi, lo sappiamo bene. Londra per gli italiani rappresentava la scommessa, la crescita professionale e l’opportunità di imparare la lingua lavorando. Noi vi abbiamo raccontato quali sono i requisiti per trasferirsi, che però pongono in essere diversi ostacoli.

Se Londra è irraggiungibile, cosa ne pensi di lavorare come cameriere a Milano? Su Camerieri.it gli annunci abbondano, e potrebbe essere un’esperienza altamente formativa: inoltre Milano è una città internazionale, potresti entrare in contatto con professionisti provenienti da ogni parte del mondo!

Non perderti gli annunci di lavoro per Cameriere a Milano
Milano (MI) - 20121
Pubblicato il 3 mag 2022
Visualizza offerta
Milano (MI) - 20121

people1 posizione aperte

peopleTurni nel fine settimana

peoplePart time a tempo det. (4 mesi)

peopleRistorazione

Milano (MI) - 20121
Pubblicato il 2 mag 2022
Visualizza offerta
Milano (MI) - 20121

people1 posizione aperte

peopleTurni nel fine settimana

peopleFull time a tempo det. (6 mesi)

peopleRistorazione

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo!

Ci sono un sacco di nuove offerte di lavoro che ti stanno aspettando!

?La password deve avere almeno 8 caratteri
?Te lo chiediamo per mostrarti i lavori più vicini a te

Potrebbe interessarti...

Hai sempre sentito parlare del manuale di autocontrollo HACCP ma non hai mai conosciuto il significato di questo termine? Ci pensiamo a noi a spiegarti tutto sull'argomento!

Leggi articolo

Tra le tue tante passioni c’è da sempre quella di lavorare nel mondo della ristorazione? Allora non abbiamo dubbi che questo articolo ti piacerà!

Leggi articolo

Quali saranno i prossimi step che coinvolgeranno le professioni della ristorazione dopo l'istituzione della certificazione verde? Facciamo il punto in questo articolo!

Leggi articolo