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Come diventare un barman professionista?

come diventare un barman professionista

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Alle feste del sabato sera ti sei sempre offerto/a di curare il rinfresco e creare ricette affinando la tua tecnica per preparare fantastici cocktail da offrire ai tuoi amici? Probabilmente non lo sai, ma potresti diventare un barman o una barlady! Se non avevi mai preso in considerazione questa opportunità per fare carriera e sei curioso/a di scoprire tutto su questo ruolo, in questo articolo ti sveleremo quello che devi sapere per diventare un vero professionista.

Barman & barlady, ci sono differenze?

Assolutamente no! Ci teniamo a fare questa precisazione, perchè anche se è vero che nel mondo del bartending è più comune incontrare professionisti maschili, questa professione non incontra in nessun modo requisiti di genere specifici. Al limite qualche pregiudizio, che noi di Jobtech ci teniamo sempre a scoraggiare. Da ricordare perché è facile confondersi, solo le differenze tra barman e bartender, di cui ti avevamo già parlato in questo nostro articolo.

Il percorso di studi

Il corso di studi per diventare barman o barlady è solitamente tenuto dall’Istituto Alberghiero, come la maggior parte delle professioni del settore Ho.Re.Ca. Ovviamente è fortemente consigliato intraprendere un percorso specifico perché tutto ciò che servirai sarà frutto di uno studio della merceologia e di una preparazione molto più complessa di quella di uno smoothie o un cappuccino (non ce ne vogliano i baristi…).

Ma non ti preoccupare: se il tempo delle scuole superiori è finito da un pezzo e se ti sei accorto a 30 anni che il tuo sogno è quello di lavorare nel mondo del bartending, potrai sempre rimediare seguendo seminari e corsi di specializzazione. Sono infatti presenti numerose alternative, sia di natura privata che provinciale/comunale. Non è mai troppo tardi per informarti!

E poi c’è l’esperienza. Purtroppo quella non è trasferibile studiando, e la acquisirai con il tempo! Insomma, dopo tutta questa fatica se ti diranno che sono solo cocktails, siamo sicuri che saprai rispondere a dovere!

Competenze per diventare barman o barlady

Posto che le hard skills (ossia le capacità tangibili) le acquisirai tramite il percorso di studi o i diversi corsi di specializzazioni, quali sono le altre competenze necessarie per diventare barman o barlady?

Sicuramente, avere una forte predisposizione alla comunicazione. Essendo una figura professionale a stretto contatto con il cliente, è chiaro che non possono mai mancare occasioni di contatto con quest’ultimo. Questo significa anche saper ascoltare le diverse esigenze, ed essere disposti ad una chiacchiera tra un cocktail e l’altro.

Anche una certa attenzione alla presenza scenica e cura dell’immagine è richiesta se vuoi diventare barman o barlady. Proprio perché queste figure possono lavorare in strutture di natura diversa come discoteche, hotel, cocktail bar, villaggi turistici e così via, è necessario sapersi adattare alla diversa tipologia di locale in cui si sta offrendo servizio.

Conoscere il proprio mestiere e restare aggiornati sulle nuove tendenze deve essere un’altra priorità, soprattutto considerando che i clienti sono sempre più esigenti, e spesso indecisi a tal punto che richiedono di essere stupiti con fantastiche creazioni e nuove scoperte. In questa direzione può essere utile frequentare seminari e workshop per non smettere mai di imparare!

Famosi professionisti a cui ispirarsi

Ti sei convinto che questo lavoro possa fare per te e cerchi un guru a cui ispirarti? Ti presentiamo tre professionisti italiani che sono conosciuti in tutto il mondo, che speriamo possano aiutarti a trovare un po’ di motivazione per intraprendere questa carriera!

Salvatore Calabrese

Conosciuto oggi con l’appellativo “The Maestro” è il barman italiano più famoso a livello nazionale ed internazionale. Ha iniziato la sua esperienza lavorativa da giovanissimo nella sua città natale, conquistando dapprima prima Londra per poi espandersi in tutto il mondo. Oggi il suo cocktail più famoso ha un valore di circa 6000 euro, ed è entrato ufficialmente nel Guinnes World Record come più costoso al mondo. Con oltre 40 anni di esperienza nel settore oggi il barman è fiero proprietario del suo locale, il Salvatore’s, e vanta una serie di premi e riconoscimenti.

Lucia Montanelli

Dopo essersi diplomata all’Istituto Alberghiero, inizia a lavorare come cameriera all’età di 14 anni durante la stagione estiva. Una volta compreso che la sua strada era in un’altra direzione, si sposta verso Londra, dove si trasferisce definitivamente. Oggi lavora come barlady in un hotel a 5 stelle, l’unica professionista donna ad aver mai lavorato dietro ad un bancone. Negli anni non sono mai mancati premi e importanti vittorie.

Fabio Raffaelli

Il suo percorso inizia nelle discoteche del suo paese, dove inizia a fare esperienza come barman. Successivamente comprende l’importanza della formazione e decide di viaggiare per tutta Italia per poter frequentare corsi specialistici. Le sue esperienze più significative saranno poi a Londra e New York, dove avrà l’occasione di lavorare per importanti chef ed esperti del settore della ristorazione. Tra i suoi vanti, quello di lavorare per la popstar Madonna durante i suoi ricevimenti privati.

Ti è piaciuto questo articolo? Se vuoi diventare un bartender o una barlady ma non sai a chi affidarti per cercare lavoro, ti possiamo aiutare noi! Jobtech è una nuova agenzia completamente digitale, e non vediamo l’ora di conoscerti per aiutarti a trovare la posizione perfetta nella tua provincia.

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