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Quanto guadagna un rider per food delivery e come diventarlo?

Rider

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Se non ci fossero stati loro durante la pandemia a salvare molti dei nostri pranzi e cene… Chissà per quanto saremmo rimasti senza i nostri piatti preferiti! Di chi stiamo parlando? Dei rider, certo! D’altronde, quello del food delivery è un settore in rapida espansione e con ottime prospettive di crescita per il futuro; e noi capiamo perfettamente il motivo, vista la comodità di questo servizio. Come ogni business che si rispetti non si potrebbe definire tale se non generasse opportunità lavorative concrete, ed è proprio il caso dei rider! Se anche tu sei interessato a questo percorso professionale e desideri scoprire tutte le informazioni su questa figura, continua a leggere!

Come diventare un rider?

La risposta è semplicissima: se possiedi una bicicletta, una moto o addirittura una macchina, hai tanta voglia di fare e ti entusiasma l’idea di un impiego dinamico e sempre in movimento… È fatta, sei già - senza saperlo - un rider perfetto! Sì, perché questa professione non richiede nessuna particolare esperienza lavorativa quanto piuttosto essere disponibili a lavorare su turni. È questo l’unico vero requisito. Per questo motivo è un lavoro compatibile con gli studi, oppure puoi svolgerlo come un secondo impiego per arrotondare un po’.

Tutto quello che devi fare per diventare rider è iscriverti sul sito delle piattaforme di delivery dedicate e creare il tuo account. Dopodichè dovrai solo accettare o rifiutare le richieste degli ordini che riceverai direttamente sul tuo smartphone. Se seguirai per filo e per segno tutte le istruzioni ricevute tramite l’applicazione, lo step finale sarà quello di consegnare il cibo direttamente al cliente. Ed il pagamento verrà effettuato direttamente dalla piattaforma tramite bonifico alle coordinate bancarie che avrai inserito in fase di registrazione. Semplice, vero?

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Quanto guadagna un rider?

Una delle domande più gettonate di sempre è proprio “Quanto guadagna un fattorino?” Questo perché l’argomento è stato spesso oggetto di discussione soprattutto tra i sindacati, ed è il motivo per cui è nata l’esigenza di creare un vero e proprio CCNL per i rider con l’obiettivo di tutelare un lavoro nuovo e mai disciplinato del tutto.

Diciamo che i rider guadagnano in media tra gli 8 e i 10 euro all'ora, ma può dipendere dall’azienda di delivery a cui ci si affida per il proprio impiego. Possono anche esserci casi particolari in cui si possono guadagnare fino a 12 euro all'ora, ma dipende sempre da quante consegne può permettersi di fare al giorno un rider. Per non parlare della mancia, che - soprattutto quando il cliente decide di effettuare il pagamento alla consegna - in alcuni casi fortunati o può addirittura fare la differenza!

Tutele e diritti del rider

Come abbiamo già anticipato il mestiere dei rider appartiene ad una categoria nuova, un po’ atipica se vogliamo, ed il processo per poter garantire a tutti i lavori appartenenti al settore una disciplina chiara è stata lunga, motivo di dibattiti e anche vicende giudiziarie. Nel 2020 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è espresso in materia emettendo una circolare ufficiale che evidenzia come la normativa in vigore prevede una serie di diritti e tutele a favore dei rider, come ad esempio:

  • Il diritto ad ottenere la stipula di un contratto formale e di ricevere qualsiasi informazione utile per la tutela dei propri interessi e della sicurezza;
  • L’introduzione di un minimo garantito per la retribuzione che non potrà essere stabilito in base alle mere consegne effettuate;
  • Un'indennità integrativa non inferiore al 10% per il lavoro svolto di notte, durante le festività o in condizioni meteorologiche sfavorevoli.
  • L’estensione della disciplina antidiscriminatoria stabilita per i lavoratori subordinati in quanto compatibile a tutela della libertà e dignità del lavoratore;
  • Il divieto di esclusione dalla piattaforma ascrivibile alla mancata accettazione della prestazione.

Che sia stata la svolta per normalizzare in maniera definitiva questa figura professionale? Una cosa è certa: i rider continueranno ad essere essenziali non solo per ristoranti e locali che potranno garantire il servizio di consegna ai loro clienti, anche e soprattutto per noi tutti che potremo gustarci i nostri piatti preferiti direttamente dal divano di casa!

Piattaforme di Delivery: si o no?

Abbiamo detto che il food delivery è senza dubbio una delle nuove tendenze nella ristorazione e che il mercato dei servizi di consegna a domicilio di cibo è destinato a crescere ancora molto nei prossimi anni. Anche se in Italia l’espansione di questo trend è ancora bassa rispetto ad altri Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti, le piattaforme di consegna sono comunque sempre più numerose. Sul nostro territorio si contano già diverse realtà, tra cui Deliveroo, Just Eat, Glovo, Uber Eats. Queste offrono a chiunque voglia avviare un’attività di food delivery - anche i ghost supermarket - la possibilità di aprire un proprio ristorante sulla piattaforma stessa e di beneficiare della partnership con l’azienda, rendendo anche più semplice trovare personale che effettui le consegne. Ma sei un rider alla ricerca di un impiego, sappi che le piattaforme di delivery non sono l’unica soluzione per trovare un’opportunità.

È altresì possibile che molti locali possano aver bisogno dei tuoi servizi pur non aderendo alle applicazioni di food delivery, d’altronde esistono ancora realtà molto tradizionali! In questi casi, l’impegno potrebbe essere comunque fattibile ma dovrai farti pagare ad esempio tramite prestazione occasionale, ma sarà comunque una responsabilità dell’azienda in questione mettere in regola la tua situazione economica e contrattuale. Il lavoro in nero non è infatti insolito in questo settore, per questo sarà necessario informarsi a dovere prima di compiere una scelta definitiva: ricordati che si tratta di un lavoro e come tale va disciplinato a norma!

Se sei un rider alla ricerca di un impiego, corri a candidarti alle nostre offerte di lavoro per provincia: in giro c’è bisogno di te!

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